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GARANTE DELLA COMUNICAZIONE

 

                                           PROCEDIMENTI URBANISTICI      

 

LA FIGURA DEL GARANTE

La legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1" Norme per il governo del territorio", all’ interno della disciplina degli Istituti di Partecipazione di cui agli artt. 19 e 20 ha istituito la figura del  Garante della comunicazione stabilendone le specifiche funzioni e rinviando ad un apposito regolamento, da adottare da parte di ogni Ente, la disciplina delle modalità di esercizio delle stesse.

La legge regionale infatti stabilisce e assicura le forme di  partecipazione di cittadine e cittadini, e considera il loro contributo essenziale ai fini della definizione delle scelte contenute negli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio.

Il garante della Comunicazione, se dotato della necessaria autonomia operativa e gestionale, potrà in questo senso assicurare la conoscenza effettiva e tempestiva delle scelte per facilitare eventuali contributi conoscitivi in materia di governo del territorio già nelle fasi di formazione e di adozione dei diversi strumenti e atti.

Tale ruolo peraltro è fondamentale per assicurare quanto previsto al comma 5 dell'art. 7 della L.R. n. 1/2005 in quanto inserisce i cittadini, singoli o associati, tra i 'soggetti istituzionali' che contribuiscono in forma “uti cives” alla formazione delle scelte territoriali, in coerenza con i principi di  cittadinanza attiva e di democrazia partecipativa. Quindi, le cittadine e i cittadini, proprio in quanto portatori di un diritto/dovere connesso alla loro “cittadinanza", coincidente con l’ appartenenza di fatto ad una determinata comunità, partecipano alla formazione degli strumenti della pianificazione territoriale e agli atti di gestione del territorio.

La legge regionale che disciplina il governo del territorio, nel definire lo “Statuto”, ricomprende in esso le invarianti strutturali quali cardini dell’ identità dei luoghi, che permettono di individuare per ogni livello di pianificazione i percorsi di democrazia partecipata attraverso i quali definire le regole per l’ insediamento e la trasformazione del territorio, la cui tutela garantisce lo sviluppo sostenibile, che rappresenta un contributo alle scelte di governo ai vari livelli (comunale, provinciale, regionale).

Il Garante pertanto assicura l'informazione di cittadine e cittadini su ogni fase della formazione degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio di competenza del comunale, in maniera effettiva garantendo sia la massima comprensibilità che la divulgazione dei contenuti. Il non verificarsi di tali circostanze, viene riportato nel rapporto sull’ attività svolta che viene inoltrato agli organi preposti all’ adozione o approvazione degli strumenti e degli atti di governo del territorio.

A tal fine può emanare appositi indirizzi organizzativi, nell’ ambito della propria autonomia, al fine:

-          di mettere in condizione il responsabile del procedimento di assicurare e favorire la visione e l’ accesso agli atti e ai supporti conoscitivi;

-          di “implementare” l’ apporto dell’ Ufficio Relazioni con il Pubblico ( URP) per qualificarne il ruolo assegnandogli compiti operativi che vadano oltre “ la semplice informazione burocratica” perché divenga primo interfaccia fra il Comune e tutti i portatori di “diritti di cittadinanza attiva” per le materie riconducibili al governo del territorio.

Tali funzioni sono state disciplinate con apposito Regolamento  approvato con deliberazione del Consiglio Comunale di Crespina n. 9 del 28 Febbraio 2008, che per effetto della deliberazione del Commissario Prefettizio con i poteri del Consiglio n. 1 del 16 Gennaio 2014 è stato confermato valido e vigente anche per il Comune di Crespina Lorenzana.

 

ISTITUZIONE E NOMINA

Il garante della Comunicazione  è istituito presso il Comune e può essere scelto sia all’ interno della struttura dell’ Ente, purché il dipendente non sia già stato nominato responsabile del procedimento, oppure si può ricorrere a soggetto esterno.

La nomina viene effettuata con provvedimento del Responsabile del Servizio Pianificazione Territoriale almeno contestualmente all’ avvio del procedimento ai sensi dell’ art. 15 della L.R.T. n. 1/2005, o anche preventivamente in sede di costituzione del nucleo progettazione nel caso di atti di pianificazione redatti direttamente dalla struttura interna.

 

PRINCIPALI FONTI NORMATIVE DI RIFERIMENTO

Legge Regionale Toscana 03/01/2005 n.1, “Norme per il governo del Territorio”;

Direttiva 2001/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27/06/2001 concernente la “valutazione degli impatti di determinati piani e programmi sull’ ambiente”;

Decreto Legislativo 03/04/2006 n. 152, “Norme in materia di ambiente”
Legge Regionale Toscana 12/02/2010 n. 10, “ Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale ( VIA ) e di valutazione di incidenza”;

Legge Regionale Toscana 02/08/2013 n. 46, “ Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”;